Il quadro era apparso chiaro fin da subito. La prova regina l’aveva poi fornita la scienza, con le analisi di laboratorio che stabilirono che il sangue sugli abiti e sulle scarpe dell’assassino era della vittima. E ora a distanza di sei mesi è tracciata la strada che porta al processo.
L’omicidio
La Procura ha infatti chiuso le indagini e chiesto il giudizio immediato – senza passare dall’udienza preliminare - per Mire Habile, il 27enne somalo arrestato a marzo scorso con l’accusa di avere ucciso il 25enne marocchino Yassine Ezzabir. Omicidio che avvenne vicino ad uno stabile abbandonato di via Elba, a Brescia Due, in una zona dimenticata della città diventata casa dei senza tetto e disperati.




