Brescia e Hinterland

Omicidio con bottiglia e pietre a Brescia Due, indagine chiusa e giudizio immediato

Questo si proseptta per Mire Habile, il 27enne somalo arrestato a marzo con l’accusa di avere ucciso il 25enne marocchino Yassine Ezzabir
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Il luogo dove è avvenuto l’omicidio si trova a Brescia due - © www.giornaledibrescia.it
Il luogo dove è avvenuto l’omicidio si trova a Brescia due - © www.giornaledibrescia.it

Il quadro era apparso chiaro fin da subito. La prova regina l’aveva poi fornita la scienza, con le analisi di laboratorio che stabilirono che il sangue sugli abiti e sulle scarpe dell’assassino era della vittima. E ora a distanza di sei mesi è tracciata la strada che porta al processo.

L’omicidio

La Procura ha infatti chiuso le indagini e chiesto il giudizio immediato – senza passare dall’udienza preliminare - per Mire Habile, il 27enne somalo arrestato a marzo scorso con l’accusa di avere ucciso il 25enne marocchino Yassine Ezzabir. Omicidio che avvenne vicino ad uno stabile abbandonato di via Elba, a Brescia Due, in una zona dimenticata della città diventata casa dei senza tetto e disperati.

I due avrebbero litigato per motivi di droga e la vittima venne colpita più volte alla testa con una bottiglia prima e con una grossa pietra poi, morendo due giorni più tardi nel reparto di Rianimazione degli Spedali civili. Mire Habile, prima di essere inchiodato dagli esiti delle analisi sul sangue che aveva sui vestiti, provò a rigettare ogni accusa sostenendo di essersi allontanato da Yassin Ezzabir nel corso della serata del 12 marzo scorso. Ma le telecamere di sicurezza installate in strada lo hanno smentito. I video finiti agli atti dell’inchiesta mostrano infatti i due dirigersi insieme verso lo stabile fatiscente dove poi avviene l’omicidio. Furono alcuni residenti a chiamare i soccorsi e la vittima venne trovato a terra, privo di sensi, in via Creta, mentre per il suo assassino l’arresto scattò 24 ore dopo. I carabinieri lo rintracciarono nella zona della stazione ancora con gli abiti sporchi di sangue.

L’inchiesta

Il pubblico ministero Donato Greco ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Mire Habile e ha contestato una sola aggravante: la minorata difesa. Che non è aggravante da ergastolo. Ragione per la quale il difensore del 27enne somalo, l’avvocato Elena Bellogini, potrà chiedere la celebrazione del processo con rito abbreviato.  

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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