Sono 192 i medici che lavorano negli ospedali pubblici e privati bresciani che, ad oggi, sono stati sospesi dal servizio perché non hanno ottemperato all’obbligo vaccinale anti Covid-19. A questi, secondo gli ultimi dati sugli accertamenti diffusi dalla Regione Lombardia, si devono aggiungere altre trecento persone che lavorano nel comparto della sanità e dell’assistenza.
«Le lettere di sospensione partite, anche il Lombardia, nei confronti dei medici e operatori sanitari che non si sono vaccinati, non avranno contraccolpi sul sistema sanitario regionale». Ne è convinta la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. Che, nel merito, ha aggiunto: «Per il momento non sono preoccupata. Un medico che non si vaccina non è necessariamente l’esempio che si dovrebbe dare. Un medico è a contatto con i pazienti fragili che noi dobbiamo tutelare. È un dovere di sanità pubblica. Proseguiamo quindi con questa politica rigorosa».



