Seduto alla reception, Carlo dà il benvenuto all’ingresso. Ospite 66enne di Casa San Vincenzo a Brescia, ogni giorno smista le chiamate e organizza l’attività di desk. Il primo volto e la prima voce che introducono nella nuova struttura di via Carducci sono i suoi. È quasi l’ora di pranzo, nella mensa al piano terra iniziano a radunarsi i primi ospiti, dalla cucina escono chili di pasta e carne, in pochi minuti quasi tutti si siedono. C’è chi è silenzioso in disparte e chi è più estroverso, molti sorridono, altri parlano tra di loro. Sulle loro spalle storie di dolore, disagio, difficoltà economiche e umane, drammi psicologici, solitudine.
La nuova casa





