Ventuno realtà del territorio hanno deciso di alzare la voce in difesa del servizio sanitario nazionale, coinvolgendo la cittadinanza per spiegare perché è così importante per tutti e chiedendo che vengano affrontati i problemi cronici che affliggono la sanità pubblica.
La neonata Alleanza Bresciana - questo il nome scelto dalle associazioni fondatrici - comincia dalle liste d’attesa, «affinché si possa accedere alle prestazioni nei modi e tempi giusti e senza ricorrere al pagamento di visite ed esami», dai medici di famiglia, dei quali va garantita «una presenza adeguata», e dalla disponibilità e facile accessibilità dei servizi pubblici. L’intenzione è quella di fare pressione affinché questi obiettivi siano raggiunti, sensibilizzare i bresciani su questa crisi «che sta mettendo in discussione i principi fondamentali di universalità, di uguaglianza, di equità e di gratuità» e sostenere le iniziative locali di difesa del servizio sanitario nazionale, come le Case della Comunità.
La richiesta alle associazioni e in generale a tutto il Terzo Settore è quello di invitare le realtà dell’Alleanza così da potersi confrontare sul tema.



