Ha preso carta e penna e ha chiesto scusa. Alla città, ai bresciani e alla sua famiglia. «Da tempo pensavo di scrivere per chiedere scusa a chiunque si sia sentito preso in causa da quel gesto ignobile». Inizia così la lettera scritta in stampatello su un foglio a righe e inviata da Paolo Pluda, il 52enne che con Nicola Zanardelli - di un anno più giovane -, è ritenuto il responsabile del lancio di due bombe molotov contro il centro vaccini di via Morelli in città, la struttura realizzata con i fondi della raccolta Aiutiamo Brescia, voluta da Giornale di Brescia e Fondazione Comunità Bresciana. «Sono l’autore del gesto sconsiderato» ammette Pluda.
Molotov contro il centro vaccini, la lettera: «Chiedo scusa»
Uno dei due responsabili dell’attentato di via Morelli del 3 aprile, Paolo Pluda, scrive alla città: «Gesto ignobile»

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Il tendone danneggiato dalla molotov - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Era la mattina del 3 aprile scorso quando due bottiglie riempite di benzina poco prima, vennero lanciate contro i tendoni bianchi dell’allora hub vaccinale, intaccando parzialmente la tensostruttura allestita nel piazzale vicino al casello autostradale di Brescia centro. «Con questo scritto voglio precisare che non volevo fare del male a nessuno» scrive Pluda, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, mentre Zanardelli è ancora in carcere. Entrambi sono in attesa del processo che sarà celebrato in abbreviato tra due settimane. «Il mio voleva solo essere un gesto dimostrativo verso l'obbligo vaccinale, poi non cerco il perdono ma voglio chiedere scusa e ne sono estremamente pentito» dice il bresciano che abita nella zona di Urago Mella e che nella sua lettera si rivolge poi direttamente ai giovani.
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