Mobilità «green», ecco il piano per l’estate: ciclabili, zone 30 e verde al posto dell’asfalto

Archiviate le elezioni e chiuse le scuole, scatteranno i cantieri estivi. La città sarà trapuntata dai lavori dedicati alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale: ciclabili, zone 30, riqualificazioni di incroci pericolosi. Ma anche il primo progetto bresciano di «de-pavimentare»: in via Metastasio sparirà un tratto di asfalto facendo spazio a verde, alberi e superfici permeabili. Un intervento che si inserisce nel piano «Un filo naturale», la strategia della Loggia per la lotta ai cambiamenti climatici.
Uno dei focus dei cantieri estivi sarà proprio il quartiere di Fiumicello, come spiega il vicesindaco Federico Manzoni. Da un lato c’è il progetto di via Metastasio, portato avanti dal settore urbanistica: l’ampia sezione stradale sarà ridotta, sul lato sud nascerà un’aiuola «rain garden» con un filare di alberi e una trincea drenante per assorbire la pioggia dei sempre più frequenti acquazzoni; i marciapiedi avranno una finitura in resina chiara per ridurre le temperature generate dal sole estivo; sul lato nord saranno invece realizzati «pozzi perdenti» collegati a caditoie, per drenare l’acqua piovana ed evitare allagamenti. In tutto un investimento che vale 1 milione e 273mila euro.
«È il primo intervento di de-pavimentazione in città» spiega Manzoni. Prima partiranno i lavori di A2A per i sottoservizi. Poi il cantiere vero e proprio. Un intervento che dovrà coordinarsi con l’istituzione della Zona 30 a Fiumicello: misure di «traffic calming» per ridurre la velocità, abbattimento delle barriere architettoniche, attenzione a ciclisti e pedoni, interventi di arredo urbano. Un progetto da 472mila euro che, in qualche modo, spiega Manzoni, «completa il lavoro in via Milano (il progetto Oltre la strada) e si aggiunge alla Zona 30 già istituita al quartiere Primo Maggio».
Ciclabili
L’altro grande tassello dei cantieri estivi sono le ciclabili che nasceranno in via Zadei e in via Lamarmora. Due interventi finanziati con i fondi Pnrr per la rigenerazione urbana che valgono poco più di un milione di euro. In via Zadei il percorso passerà davanti al supermercato, attraverserà piazzale Corvi e si collegherà con la ciclabile già esistente verso il Civile.
In via Lamarmora nasceranno invece due corsie ciclabili in sede propria (una su ogni lato della carreggiata) lunghe tutta la via, 1.850 metri, dalla stazione metro della Volta fino alla rotonda dei Pilastroni. «L’intervento servirà anche per mettere in sicurezza alcuni tratti, visto che si tratta di una strada ad alta incidentalità» spiega Manzoni. I lavori, va detto, sarebbero già dovuti partire nel 2022. Vi sono però stati problemi con la ditta che ha vinto il bando per i lavori. L’appalto è stato dunque affidato all’impresa classificatasi al secondo posto: «Ora i lavori possono partire, appena finite le scuole» assicura Manzoni.
Mappa
Ma l’estate porterà anche altri cantieri «funzionali ad una mobilità più sicura e sostenibile». Ad esempio il collegamento ciclopedonale tra la stazione metro Poliambulanza e via Tiziano, così da «avvicinare» il metrò al quartiere: un intervento che rientra tra le opere d’urbanizzazione previste per l’ampliamento della struttura sanitaria.
Altro intervento che dovrebbe prendere corpo nella seconda metà del 2023 è quello in capo a Rfi per riqualificare il tratto nord di via San Zeno, quello tra via Cremona e via Sostegno, ora stretto e senza marciapiede: la strada sarà allargata e nasceranno nuovi parcheggi. In estate si completerà anche la nuova rotonda all’ingresso di Buffalora mentre in via Malta e via Rieti gli incroci saranno messi in sicurezza con nuovi semafori. «Tutti tasselli, magari piccoli - conclude Manzoni - coerenti con il nostro disegno generale di mobilità green».
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