Maturità e esami di terza media, ecco cosa attende 22mila ragazzi

Per i circa 13mila ragazzi che saranno chiamati all’esame di licenza media e i circa 9mila che affronteranno la maturità, l’appuntamento - dopo un anno segnato da didattica a distanza e lockdown - sarà senza dubbio un appuntamento impegnativo ed emozionante.
Nel dettaglio, ad affrontare la maturità saranno 9.250 studenti, ovvero 8.316 iscritti alla classe quinta delle scuole statali (di cui 3.285 nei licei, 3.239 negli istituti tecnici, 1.792 nei professionali) a cui si aggiungono i 687 delle paritarie, e circa 250 dei corsi serali. Le commissioni d’esame saranno 239.
Le regole. Il Protocollo di sicurezza ricalca sostanzialmente il documento del 2020. Le prove si svolgeranno in presenza, sia per le terze medie che per le quinte superiori, e consteranno unicamente in un colloquio orale. Bisognerà rispettare gli ormai canonici due metri di distanza fra il candidato e i membri della commissione. Gli studenti potranno avere un solo accompagnatore e sarà obbligatorio indossare le mascherine chirurgiche. Le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità vietano infatti le mascherine «di comunità», quelle di stoffa, per intenderci, utilizzabili nella vita quotidiana e in luoghi chiusi (ad esempio il supermercato) ma sconsiglia pure le mascherine Ffp2, in ragione del recente parere del Comitato tecnico scientifico, che ne ritiene dannoso l’uso prolungato. Per il resto, il Protocollo siglato nei giorni scorsi da sindacati e Ministero replica le misure adottate lo scorso anno, vale a dire distanziamento, igienizzazione delle mani, intervento limitato degli accompagnatori nei locali scolastici, esame a distanza nel caso lo studente sia in quarantena.
A distanza. Riguardo a quest’ultimo punto, la nota ministeriale del 24 maggio ha chiarito che gli esami, così come le riunioni plenarie delle commissioni esaminatrici, potranno essere svolti in videoconferenza per tre motivi specifici, ovvero se le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano. Inoltre, «qualora il dirigente scolastico, o il presidente della commissione, ravvisi l’impossibilità di applicare le misure di sicurezza stabilite da specifici protocolli nazionali - in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica e delle disposizioni ad essa correlate - e comunichi tale impossibilità all’Usr per le conseguenti valutazioni e decisioni». Infine, nel caso in cui uno o più commissari d’esame siano impossibilitati a presenziare ai lavori in conseguenza di disposizioni sanitarie connesse all’emergenza, il presidente disporrà la partecipazione degli interessati con formula «a distanza» o altra modalità sincrona. Questo sul fronte delle linee operative per il secondo esame di Stato in epoca Covid. L’ammissione. Mentre si scaldano i motori per il temuto appuntamento con la maturità, cresce anche la preoccupazione delle migliaia di ragazzi bresciani che dovranno sostenere alla fine di quest’anno un esame che sarà - tali sono state le indicazioni ministeriali - in generale più «severo». Intanto, l’ammissione non sarà né scontata né generalizzata come accadde nel 2020: bisogna «guadagnarsela», e rappresenta lo scoglio maggiore in quanto, una volta ammessi, per gli studenti l’agognato diploma è quasi a portata di mano (la percentuale di bocciature si aggira attorno allo zero virgola).L’esame. I candidati presenteranno un elaborato, su un tema concordato in precedenza dal consiglio di classe, che deve essere trasmesso per posta elettronica ai propri docenti di riferimento entro il 31 maggio. Il maxi orale «rinforzato» durerà circa un’ora e sarà posta particolare attenzione ai collegamenti interdisciplinari con le varie materie di studio. Insomma, qualche passo sulla via del ritorno verso il clima da «notte prima degli esami».
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