Mascherine: «Serve molta prudenza, non dobbiamo mollare»

Non da sole. Le mascherine facciali usate correttamente hanno contribuito al contenimento della diffusione del virus SarsCov2. Legittima la voglia - anche alla luce del mutato scenario epidemiologico - di poterne limitare l’utilizzo all’aperto. Tuttavia, serve prudenza. Molta prudenza, perché i dati che giungono da altri Paesi europei - e non solo - sull’attuale capacità diffusione della variante Delta ci dovrebbero indurre a non compiere passi falsi, perché tutti abbiamo una voglia estrema di uscire dall’emergenza. «Credo che sia giusto poter togliere la mascherina se siamo all’aperto, da soli o con persone della famiglia - afferma l’infettivologo Silvio Calligaris -. Così come penso sia altrettanto corretto indossare la mascherina facciale quando siamo in ambienti chiusi. Al di là degli obblighi, si tratta sostanzialmente di comportamenti di buon senso, perché il dispositivo serve a proteggere sia noi sia gli altri».
Il dottor Calligaris parla a ragion veduta. Oltre ad essere infettivologo, dunque ad incontrare ogni giorno persone malate di Covid, è stato lui stesso paziente, colpito da una forma grave che lo ha portato anche in Terapia intensiva.
L’infettivologo: «Fosse per me, la terrei sempre, soprattutto in inverno: ci credete che, grazie alla mascherina, lo scorso inverno non ho avuto un paziente con aggravamenti a causa dell’influenza e nemmeno persone con polmoniti di comunità? Capisco la voglia di respirare e di percepire uno scampato pericolo. La capisco benissimo e la comprendo. Tuttavia, lo dico a me stesso e a tutti: dobbiamo tenere alta la guardia e non molllare proprio ora che stiamo vedendo il traguardo. La variante Delta è pericolosa, con un’elevata carica infettante. La mascherina da sola, ovviamente, non è sufficiente a fornire un’adeguata protezione e a controllare la trasmissione del virus. Ma il suo apporto è significativo». La parola d’ordine è prudenza perché anche Paesi con le campagne vaccinali più virtuose, ad esempio Israele, a causa della variante Delta sono stati costretti a reimporre le mascherine all’aperto mentre in Gran Bretagna in una settimana i contagi nelle scuole elementari sono aumentati del 70%, costringendo 16mila alunni a casa.
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