Luce e gas, scatta il libero mercato: per 153.640 bresciani prezzi all’asta
Le date da cerchiare in rosso sul calendario sono due: 10 gennaio 2024 per il gas e 1° aprile 2024 per l’elettricità. Lo spartiacque temporale segna la fine del mercato tutelato per tutti i clienti domestici, vale a dire quello in cui le condizioni economiche (ossia il prezzo in bolletta) e contrattuali sono definite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) e non dalla concorrenza tra operatori. Cosa significa? Che - come previsto dal decreto legge energia approvato dal Consiglio dei ministri - 9,5 milioni di famiglie e partite Iva dovranno sottoscrivere, entro la metà dell’anno prossimo, un nuovo contratto. Una transizione che nella nostra provincia, stando alle prime stime, coinvolgerà circa 153.640 utenze.
Come funziona
Il passaggio a un mercato libero, in cui i fornitori si contenderanno i clienti, sarà in realtà graduale: chi alla scadenza non sceglierà subito un fornitore, passerà per tre anni a un regime intermedio ancora regolato da Arera, così da mettere in atto una sorta di transizione «morbida». Ma come funziona? I clienti interessati dal passaggio hanno già ricevuto o riceveranno a breve dai rispettivi venditori una lettera in cui sono illustrate le possibili offerte, oltre ad alcuni chiarimenti sulle prossime scadenze. La comunicazione sarà però differente a seconda della tipologia di utente: vulnerabile o non vulnerabile.
Capitolo primo: utente vulnerabile. In questa categoria rientrano coloro che sono in condizioni economiche svantaggiate (come i percettori del bonus sociale sulle bollette), soggetti con disabilità, chi ha un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a causa di eventi calamitosi, chi ha un’età superiore ai 75 anni, chi versa in gravi condizioni di salute che richiedono l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita alimentate dall’energia elettrica «o i soggetti presso i quali sono presenti persone che versano in tali condizioni». In questi casi si verrà trasferiti in automatico nel «servizio di tutela della vulnerabilità», con condizioni contrattuali ed economiche definite da Arera (pur avendo sempre la possibilità di scegliere un contratto nel mercato libero).Capitolo due: gli utenti non vulnerabili, ovvero tutti coloro che non hanno i requisiti precedenti. I clienti devono a questo punto decidere se conservare l’attuale operatore, ma con un contratto diverso, oppure se rivolgersi ad altri venditori.
Occhio ai parametri

Davvero il passaggio dal mercato tutelato a quello libero farà impennare i prezzi? Dipende dall’operatore che si sceglie. All’inizio del prossimo anno, di fatto, i clienti che sono ancora in regime di tutela vengono «messi all’asta» che, per definizione, segue il criterio del ribasso. Sta poi al singolo cittadino orientarsi nel dedalo delle offerte proposte. Lo strumento principe per risparmiare è il Portale Offerte, dove - inserendo il proprio cap, il tipo di fornitura cercata e il consumo annuo indicato in bolletta - si confrontano le alternative disponibili e si possono rintracciare le più vantaggiose.
Qual è la voce da tenere d’occhio per scegliere? La bolletta di luce e gas contiene voci di spesa differenti (inclusi i 90 euro per il canone di abbonamento alla Rai). I costi relativi all’energia sono: la materia energia o il gas naturale, le spese per il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte. Tra questi importi, è però soltanto uno quello che può davvero cambiare sulla scia dell’offerta che si predilige: la materia energia o gas naturale.
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