Milano e Bologna, pur se con declinazioni differenti, la stanno già sperimentando. E ora il candidato sindaco della terza coalizione in campo per Loggia 2023 Alessandro Lucà (M5s, Pci, Up) la propone come esperienza per Brescia.
Il nome non è frutto di un marketing accattivante, è semplicemente argomentativo: si chiama «assemblea permanente» e, nella sostanza, è una sorta di Consiglio comunale popolare, composto cioè da una rappresentanza dei cittadini (selezionati seguendo criteri specifici) per discutere ed elaborare proposte rispetto a temi specifici. Una esperienza che non va in contrasto o in cortocircuito con gli organismi, più politici, già esistenti (né con l’Aula né con i Consigli di quartiere), ma che punta a incentivare la partecipazione attiva.




