Facciamo subito chiarezza: nessuno si arrampica sui muri. Nessuno salta da un lato all’altro della stanza. Nessuno fa cose splatter come nei film americani. Perché quelli sono appunto film, e quella è finzione (meglio, esagerazione) cinematografica. Quando parliamo di esorcismi, e quindi di persone possedute, parliamo prima di tutto di una sofferenza infinita, una sofferenza che si annida nel profondo dell’anima. E per liberarsene serve spesso un percorso che può durare anche anni, un cammino faticoso e impegnativo nel quale il rito dell’esorcismo vero e proprio è soltanto uno dei (tanti) tasselli.
Di tutto questo parliamo con mons. Gianluca Gerbino, parroco della Cattedrale di Brescia, e dal 2020 Segretario del Collegio degli esorcisti della nostra Diocesi; sono sei sacerdoti incaricati dal vescovo Pierantonio Tremolada su questo fronte. Fu il vescovo Luciano Monari, nel 2013, a creare il Collegio di esorcisti per la Diocesi, da precisare che l’esorcista diocesano è proprio il vescovo, che poi si avvale della collaborazione di altri sacerdoti.




