L’obiettivo, ovviamente, non è la cura di qualche patologia, ma lo studio approfondito di reperti antichissimi, per scoprirne i «segreti» e per garantirne la conservazione. Dopo le mummie umane e animali del museo di scienze di Brescia, studiate ed esposte nella «Camera delle meraviglie» allestita in via Ozanam ormai più di tre anni fa, ora è toccato a due frammenti di mummie umane e ad una mummia animale del civico museo archeologico di Bergamo sottoporsi ad una Tac, nell’ambito del «Mummy Project Research» guidato dall’archeologa Sabina Malgora.
L’obiettivo è il 2023 quando Bergamo sarà con Brescia Capitale della Cultura. Per quell’occasione il museo bergamasco, attualmente in ristrutturazione, riaprirà con un nuovo allestimento che comprenderà anche una sala egizia dove saranno esposti il sarcofago di Ankhekhonsu e, finalmente, la mummia restaurata.



