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Brescia e Hinterland

CAPITALE DELLA CULTURA

Brescia e Bergamo 2023, bando da 3,5 milioni per i progetti


Brescia e Hinterland
2 mar 2022, 16:46
BANDO DA 3,5 MILIONI

È di 3,5 milioni di euro la dotazione del bando che Fondazione Cariplo, con le Fondazioni delle Comunità Bresciana e Bergamasca, ha destinato a finanziare i progetti per Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023. Lo hanno annunciato, a margine della presentazione a Milano del dossier, i presidenti delle tre Fondazioni Giovanni Fosti, Alberta Marniga e Osvaldo Ranica.

Da scaricare
Il bando, già disponibile sul sito di Fondazione Cariplo a questo link (oltre che in allegato a questo articolo) e a breve anche su quelli delle fondazioni territoriali, rappresenta la dotazione a cui potranno attingere le realtà no profit per vedere finanziati (fino al 60% del costo) i progetti che rientreranno nel programma di Bergamo Brescia 2023. Nel giro di un paio di settimane, le Fondazioni metteranno a disposizione i formulari da compilare per la partecipazione. La scadenza è fissata al 5 maggio 2022, ed entro l'estate il Comitato di valutazione renderà noti i progetti selezionati.

Dei 3,5 milioni di euro messi a disposizione, 2,1 sono stati appostati da Fondazione Cariplo e altri 700mila euro ciascuno dalle due Fondazioni di Comunità, attingendo ai fondi destinati agli Emblematici provinciali per il 2022 e parzialmente per il 2023, «perché il progetto della Capitale della Cultura è di per sé un progetto emblematico» ha sottolineato Marniga. Attraverso il bando potranno essere finanziati, fino al 60% del budget per una cifra non superiore ai 75mila euro, progetti con un costo complessivo di almeno 20mila euro.

Le motivazioni

La presentazione del bando di Fondazione Cariplo - © www.giornaledibrescia.it

«Il bando rappresenta il nostro contributo all'avvio di un percorso di rilancio per una delle aree più colpite dalla pandemia - ha sottolineato il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti -, consapevoli che la cultura sia uno degli strumenti di coesione e di rafforzamento dell'identità e dei valori dei territori». «Anche nel corso della pandemia la nostra Fondazione è stata uno dei punti di riferimento per il territorio, attraverso la raccolta fondi AiutiAmoBrescia avviata con Editoriale Bresciana - ha aggiunto Marniga -. Confidiamo che gran parte delle 500 realtà che hanno presentato alla Cabina di regia i loro progetti per la Capitale della Cultura, si rivolgeranno al nostro bando».

Confermando l'attenzione da sempre riservata dalle Fondazioni per le fasce deboli della popolazione e i territori marginali, tra i progetti presentati - che dovranno rientrare in uno dei quattro ambiti tematici in cui è articolata la Capitale della Cultura: Cultura come cura, Città natura, Città dei testori nascosti, Città che inventa. Saranno privilegiati quelli rivolti a chi ha minori possibilità di fruizione culturale, alle aree del territorio geograficamente più distanti dai capoluoghi, e a quelli che coinvolgeranno realtà delle due province. «L'obiettivo - ha aggiunto Ranica - è facilitare la creazione di reti, dar vita a qualcosa di nuovo che cammini nel tempo».

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