Una bimba supeprotetta, quella nata una settimana fa all’Ospedale Civile. Protetta dall’amore incondizionato dei suoi genitori, ma anche dagli anticorpi anti-Covid 19. A trasmetterglieli è stata la mamma, operatrice sanitaria nello stesso ospedale che, all’inizio dello scorso gennaio era stata vaccinata con Pfizer come tutti i suoi colleghi.
«Quando la collega è stata vaccinata era al terzo trimestre di gravidanza - spiega Federico Prefumo, ostetrico-ginecologo della Sala parto del Civile -. All’inizio la signora aveva qualche timore sull’opportunità di vaccinarsi. Poi, confortata anche da ulteriori dati pubblicati dalla letteratura scientifica, ha deciso di aderire alla campagna all’epoca appena iniziata per medici ed operatori sanitari che lavorano negli ospedali». La piccolina, dunque, è nata con gli anticorpi che le ha trasferito la madre attraverso il sangue della placenta. La protezione, tuttavia, durerà per un breve periodo, un paio di mesi circa. Anche se, come spiega il ginecologo Prefumo, «è molto, ma molto raro, che i neonati sviluppino forme sintomatiche significative anche dovessero essere contagiati».



