Brescia e Hinterland

La Loggia cambia il Broletto: in Consiglio provinciale entrano Vivaldini e Plaka

La decadenza da consiglieri comunali di Natali e Galperti (non rieletto e non candidato) porta al cambio in Provincia
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RIMPASTO IN PROVINCIA

Le elezioni in Loggia rivoluzionano anche il Consiglio provinciale. La non rielezione di Gianpaolo Natali, rimasto fuori dal Consiglio di Brescia, e la mancata candidatura di Guido Galperti, portano infatti alla loro decadenza anche dall’assemblea di palazzo Broletto. In base alla legge Delrio, quella che ha trasformato le Province in enti di secondo livello, per sedere nel Consiglio provinciale bisogna infatti essere amministratori locali, vale a dire sindaci o consiglieri comunali. Al venir meno di questo requisito decade anche lo status di consigliere provinciale.

Con la proclamazione dei nuovi eletti in Loggia, cosa che dovrebbe avvenire venerdì, Natali e Galperti non saranno quindi più né consiglieri comunali né consiglieri provinciali. Al posto di Natali, nel dicembre 2021 eletto in Broletto con la lista centrodestra in Provincia, entrerà dunque Mariatesa Vivaldini, prima dei non eletti. Al posto di Galperti per la lista Territorio Bene Comune entrerà Suela Plaka, Pd, consigliere comunale di minoranza a Castel Mella.

Il nodo deleghe

Con ogni probabilità i subentri porteranno anche ad una redistribuzione delle deleghe. Il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, dopo mesi di faticose trattative, ha infatti assegnato in modo bipartisan le deleghe a tutti i 16 consiglieri provinciali. Una mossa figlia delle larghe intese che hanno portato all’elezione di Moraschini.

A Natali in particolare erano state assegnate numerose deleghe, tutte di un certo peso: ambiente ed energia; ciclo dei rifiuti, dell’aria e del suolo; Pnrr; bandi e programmazione europea; ciclo idrico. È probabile che alcuni di questi incarichi vengano spacchettati e che un tema caldo come il ciclo idrico torni nelle mani del presidente Emanuele Moraschini, come era stato ipotizzato in origine. A Galperti erano state assegnate le deleghe alla Transizione ecologica, attività estrattive (cave) e all’aeroporto di Montichiari. Anche in questo caso è probabile una diversa distribuzione nell’ambito di centrosinistra. Galperti inoltre rappresenta la Provincia nel cda dell’aeroporto D’Annunzio. Posto che ora potrebbe tornare in bilico.

Va detto che Vivaldini, candidata alle elezioni Regionali di febbraio, ha presentato ricorso al Tar per chiedere il riconteggio dei voti, visto che era rimasta esclusa per soli 21 voti. Se per caso avesse ragione e dovesse entrare in Consiglio regionale (il Tar deciderà sul riconteggio il 30 maggio) allora nel Consiglio provinciale entrerà Nicoletta Benedetti

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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