La gallina è per distacco il mio animale preferito. Quando avrò il mio pollaio da accudire sarò un uomo felice. Lo sono già in verità, ma accudire galline mi renderà financo entusiasta della vita. La gallina non ha quell’empatia ruffiana dei gatti, non è inutilmente accondiscendente e servizievole come i cani, non è una presenza noiosamente insignificante come un serpente.
La gallina è elegantemente distaccata dalle questioni quotidiane, depone le uova, eventualmente le cova, e stop. Scruta il prossimo con motivata diffidenza, la sua confidenza va conquistata a fatica, com’è giusto che sia. Ora la scienza ne certifica l’intelligenza. Il professor Gordon Gallup jr ha infatti scoperto che le galline (come alcuni pesci e gli scimpanzé) quando si vedono allo specchio si riconoscono. Non è certo cosa da poco, questo potrebbe presupporre che le galline (come i predetti animali che, appunto, si riconoscono) hanno coscienza di sé. Vi rendete conto?




