Cambia il costume. Dal 1° gennaio 1963 i negozi non alimentari della città restano chiusi il lunedì mattina. Stesso salario per i dipendenti.
Aprono i battenti solo fioristi, ferramenta, articoli idraulici, sanitari o elettrici. La domenica viene riconosciuto giorno di vacanza anche per i commercianti della provincia, sempre non alimentari.
Dal 7 giugno 1964 un decreto del prefetto stabilisce la chiusura anche dei negozi alimentari e delle fornerie. Erano esclusi i paesi dichiarati stazioni di soggiorno, cura e turismo.



