Il caso è scoppiato venerdì, quando in Loggia è arrivata la lettera dell’Ambasciata cinese in Italia. Una paginetta dallo stile sobrio ma dal contenuto netto e che va dritta al sodo: «Quella mostra non s’ha da fare. Va cancellata».
L’esposizione dell’artista-dissidente Badiucao è in programma a Santa Giulia dal prossimo 13 novembre. Lui è il «Banksy cinese», il dissidente che con i suoi disegni e il suo stile pop sbeffeggia il regime di Pechino, l’artista di Shanghai che a colpi di vignette lotta a difesa dei diritti umani. Ha criticato pesantemente il governo cinese sulla gestione dell’emergenza Covid. Fino al 2019 non aveva mai mostrato il suo volto. Poi ha deciso di farlo in occasione dei 30 anni da piazza Tienanmen.


