L'ex Polveriera rinascerà con il lavoro dei richiedenti asilo

Il patto con l’asilo notturno Pampuri prevede piccoli lavori che i richiedenti asilo ospiti effettueranno in tutta l’area
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Da una struttura destinata a portare guerra a un luogo che incentiva la pace. Sono stati presentati i patti di collaborazione tra l’Amministrazione comunale, l’associazione Asilo notturno San Riccardo Pampuri Fatebenefratelli e la fondazione Bobo Archetti per l’assegnazione dei lavori di riqualifica degli stabili dell’ex polveriera di Mompiano, ai piedi del parco delle Colline.

Dopo la conclusione delle operazioni di bonifica dal cemento armato presente nelle coperture delle 17 riservette (ora portate a 13 di cui due rimanenti nella sola parte dello scheletro), le due realtà bresciane hanno deciso di impegnarsi in interventi di manutenzione e di presidio. 

Il patto con l’asilo notturno Pampuri prevede piccoli lavori che i richiedenti asilo ospiti effettueranno in tutta l’area. «Questo tipo di coinvolgimento non solo offre occasione di accoglienza e integrazione, ma insegna un mestiere a questi giovani, che in cambio tornano un favore alla proprietà pubblica» raccontano Fra Marco Fabello, direttore generale dell’Ircss Fatebenefratelli e Serafino Nizza, presidente del Pampuri. 

Un’opportunità in più, questa, che viene data agli assistiti e che spiana la strada ad ulteriori progetti già in campo. Nei prossimi mesi i ragazzi del Pampuri potranno contribuire a iniziative parallele, sempre con la coordinazione dal Comune. 

Dall’altro lato, la fondazione Bobo Archetti s’impegnerà a effettuare lavori di manutenzione delle aree comunali di bosco proprio a ridosso dell’ex caserma, dove Artevalle ha la sede espositiva artistica, come dichiara Marco Palamenghi, presidente della fondazione: «Il progetto di riqualificazione forestale sulle aree boschive della fondazione potrà estendersi a tutto il parco delle Colline per diventare un’oasi naturale a disposizione dei cittadini. Inoltre, parteciperemo all’estendimento delle reti tecnologiche come acqua, elettricità e linea telefonica fino all’ex caserma, dove verrà realizzato l’infopoint del parco. Tali servizi stanno per arrivare anche al rifugio, salendo la valle, rendendolo così un punto chiave del parco e avanzato di soccorso». 

Due patti questi, che guardano al futuro e alla voglia di restituire alla cittadinanza un luogo di storia, come dichiara l’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra. 
«Per Brescia si tratta del primo accordo mai realizzato di questo tipo fra Amministrazione e onlus, in realtà ancora sono rari i casi in tutta Italia - specifica l’assessore -. Vogliamo non solo valorizzare le persone, ma essere un modello di civiltà e integrazione per tutto il Paese. Grazie ai lavori che questi dieci volontari effettueranno prevediamo di pubblicare la manifestazione d’interesse entro la fine dell’anno, al fine di ristrutturare, anche per lotti, tutta la zona e accogliere quindi progetti e proposte riguardo il suo futuro». 

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