Ipotesi ufo, le segnalazioni: «Strane luci nei cieli bresciani»

Luci dai movimenti bizzarri, strane sfere e curiosi riflessi vengono periodicamente notati nei cieli italiani. Il più delle volte si tratta di satelliti, pianeti, stelle, droni o anche solo lanterne cinesi. Ci sono dei casi, però, in cui risulta difficile - per alcuni impossibile - dare una spiegazione a certi oggetti o fenomeni. Ci si chiede quindi se siano, davvero, cose dell’altro mondo. Ufo? Ai più avventurosi è facile che vengano in mente scene apocalittiche, da Independence Day. Ai più romantici, invece, la memoria torna al piccolo Et, rimasto nei cuori dei bambini degli anni Ottanta.
Vladimiro Bibolotti, esperto in materia, non esclude che possa trattarsi di «oggetti non costruiti dall’uomo, oggetti che non usano la nostra tecnologia. Fino a prova contraria». L’associazione che guida - il Centro ufologico nazionale - tratta l’argomento partendo da una massima di Eraclito: «Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti». In molti, ogni anno, bussano alla sua porta per segnalare avvistamenti. Lo fanno attraverso la «Ufo Line», che implica la compilazione di un dettagliato questionario. Nel 2021 è successo 276 volte. Quattro «chiamate» arrivavano dal Bresciano.
Le segnalazioni dal Bresciano
Due, riferite a fenomeni notati nei cieli di Concesio il 27 febbraio e di San Paolo il 27 giugno, «riguardano - spiega il presidente - luci notturne dai comportamenti irregolari tipici degli oggetti non identificati». E, per questo, «non sarebbero spiegabili». Per le altre due, invece, ci sono già delle risposte: «A Lumezzane il 7 maggio è stata vista una fila di luci riconducibile ai satelliti Starlink in ragione della data di apparizione e del fatto che avessero movimenti regolari». Il presunto avvistamento di Sirmione, infine, datato 15 giugno, «sarebbe uno di quei casi in cui i riflessi nell’obiettivo di una macchina fotografica inducono all’errore».
Triangoli neri
Delle segnalazioni che il Centro ufologico riceve, approfondisce e archivia «solo una piccola parte (3-7%) risulta inspiegabile e quindi interessante», rivela il referente lombardo Alfredo Benni. Il più delle volte a suscitare mistero sono soltanto lanterne cinesi, stelle, luci di discoteche, droni e, in tantissimi casi, i satelli Starlink. I bresciani si sono rivolti all’associazione anche nel 2020: la segnalazione del 5 maggio, partita dalla città, è stata ricondotta alla presenza di un satellite Starlink, quella del 9 luglio, da Moniga, a una luce anomala notturna, e quella del 22 luglio, arrivata da Muscoline, a un riflesso.
Tra i fenomeni che, secondo il Centro ufologico, meritano approfondimenti ci sono «gli avvistamenti di triangoli neri - spiega Benni -. Noi ne abbiamo visto uno di notte nel Padovano: era più nero del cielo, ci siamo accorti che era solido perché al suo passaggio le stelle sparivano. Inoltre ruotava come appeso a un perno. Era grande come un 747».
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