«Miniere d’Italia, apritevi», sembra declamare il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Le sue parole sul «rischio elevato di approvvigionamento delle materie prime critiche» e sull’ipotesi di riaprire le miniere dismesse nel XX˚ secolo sembrano tracciare il solco del futuro energetico del Paese e puntano l’attenzione sui maggiori giacimenti italiani (compresi quelli disseminati nel Bresciano), che ora diventano piccole oasi di tesori da riscoprire.
Nel mirino del governo ci sono infatti quelle miniere che fino a qualche decennio fa estraevano alcune delle risorse che oggi la Commissione Europea definisce «critiche» perché sempre più introvabili.



