Si è concluso con condanne tra i due e i sette anni e mezzo di carcere il processo a carico dei venti imputati, indagati nella tranche della maxi inchiesta Leonessa relativa alle fatture per operazioni inesistenti, che in questi mesi hanno affrontato il dibattimento e a metà del pomeriggio di ieri conosciuto il loro destino processuale.
Si tratta di coloro che hanno emesso fatture false, di coloro che le hanno annotate per abbattere l’imponibile fiscale e pagare meno tasse e di coloro che, nella triangolazione che spesso si realizzava per il tramite di versamenti su conti correnti aperti in paesi dell’est europeo, provvedevano a recuperare il denaro contante, a riportarlo in Italia a riconsegnarlo al beneficiario della fattura falsa decurtato della percentuale fissata per il servizio.




