Dal pugno chiuso sul basamento della statua Era Fascista, per tutti Bigio, ora occupato dalla Stele nera di Mimmo Paladino, ai messaggi controllati sullo smartphone, stando seduti sul cerchio realizzato sempre da Paladino.
Modi diversi di vivere i monumenti di piazza Vittoria, con l’immancabile traversata della piscina a raso o la foto in posa appoggiati alla scultura dell’artista campano, sporcata dai vandali nei giorni scorsi e subito ripulita.



