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Brescia e Hinterland

LA LETTERA

Il vescovo Tremolada: «Il mio grazie a chi mi donerà il midollo»


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25 giu 2022, 17:59
Il vescovo Tremolada ha lasciato la Diocesi in questi giorni - © www.giornaledibrescia.it

Il vescovo Tremolada ha lasciato la Diocesi in questi giorni - © www.giornaledibrescia.it

«Grazie alla generosità di una persona, che rimarrà sconosciuta, mi è stata data un’ulteriore speranza di vita. Potete immaginare quanto sia grande la mia riconoscenza. Il gesto di questa persona è un vero e proprio atto d’amore, compiuto in totale gratuità. In questo caso a trarne beneficio sono io».

Sono le parole, cariche di sincera e profonda gratitudine, che il vescovo Pierantonio Tremolada ha rivolto alla persona che nelle prossime settimane gli donerà il suo midollo osseo. Il pastore della Chiesa bresciana in questi giorni ha lasciato la Diocesi, appunto, per riposarsi in vista del trapianto, l’operazione è programmata per metà luglio all’Ospedale San Gerardo di Monza, il vescovo proseguirà poi la convalescenza a casa del fratello.

È stato proprio mons. Tremolada a dare l’annuncio nei giorni scorsi: «La mia salute non va tanto bene - ha spiegato -. Per un improvviso aggravamento di una patologia del sangue che mi affligge da tanto tempo, i cui sviluppi potevano essere del tutto sostenibili, si è reso necessario per me un intervento di notevole importanza. La decisione è ormai presa da alcuni mesi. L’esito di un simile trapianto, come si può immaginare, ha un sensibile margine di incertezza: vedremo che cosa il Signore disporrà per me».

Il vescovo ha parlato di «improvviso aggravamento al midollo spinale, che in questo momento non è più in grado di svolgere il suo compito come dovrebbe. Per questo l’ultima chance è il trapianto».

Trapianto che sarà appunto possibile grazie a un donatore. «Vorrei allora cogliere l’occasione per un appello a tutti i giovani - continua mons. Tremolada -: tipizzatevi, date la possibilità con la vostra compatibilità di aiutare chi, come me, necessità di un trapianto di midollo osseo. Farete così un dono impagabile, un dono che vale la vita».

«La ricerca della compatibilità - spiegano dall’Admo, l’Associazione donatori midollo osseo che ha diffuso il messaggio del vescovo - avviene attraverso la tipizzazione. Avere tra i 18 e i 35 anni, pesare almeno 50kg ed essere in buona salute. Solo 1 su 100.000 è il tipo giusto, lo scopo principale di Admo è cercare di tipizzare attraverso un semplice esame del sangue o prelievo di saliva i possibili donatori, che saranno poi inseriti in una banca dati e se compatibili, richiamati per l’adesione alla donazione». «Un ringraziamento ad Admo che ha reso possibile il tutto - ha concluso monsignor Tremolada nella sua lettera-appello -. Lasciatemi anche dire, da vescovo, che un dono come questo farà gioire il cuore stesso di Dio».

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