Il vescovo Tremolada ha bisogno di cure: periodo di riposo forzato

Il pastore affida temporaneamente la gestione della Curia al vicario generale Gaetano Fontana
Il vescovo Pierantonio Tremolada - © www.giornaledibrescia.it
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La notizia la ufficializzerà pubblicamente a giorni. Probabilmente entro la fine della settimana. Alle persone a lui più vicine, e al mondo della Curia, così come ai rappresentanti delle istituzioni locali lo ha già comunicato.

Il Vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada è pronto a prendersi un periodo di riposo. Motivi di salute lo costringeranno infatti nei prossimi mesi a rimanere lontano dalla Diocesi e la guida della Chiesa bresciana passerà temporaneamente nelle mani dell’attuale vicario generale, mons. Gaetano Fontana, che ovviamente è stato il primo a venire a conoscenza della decisione, sofferta, ma obbligata, del vescovo. Tremolada dovrà sottoporsi ad una serie di accertamenti medici.

Percorso che dovrebbe interessare alcuni mesi con un rientro a pieno regime ipotizzato per il periodo autunnale. Nei giorni scorsi aveva riunito in Curia i suoi vicari per pianificare l’immediato futuro, durante il quale potrebbe non gestire in prima persona - almeno non con continuità - i vari momenti della Chiesa bresciana. Pierantonio Tremolada, nato a Lissone, Monza Brianza, il 4 ottobre 1956, è stato trasferito alla Diocesi di Brescia il 12 luglio 2017 e l’otto ottobre dello stesso anno ha iniziato il suo ministero pastorale all’ombra del Cidneo.

La notizia

L’annuncio del periodo di riposo potrebbe essere comunicato pubblicamente giovedì sera, in occasione del tradizionale messaggio di fine anno pastorale durante il Corpus Domini, celebrazione che in piazza Paolo VI chiude le attività prima del periodo estivo. Il Vescovo anche in questi giorni sta comunque continuando a lavorare alla Lettera pastorale che solitamente presenta alla Diocesi in settembre in occasione del convegno del Clero.

Sabato scorso in Cattedrale durante la messa di ordinazione dei nuovi sacerdoti in merito alla Lettera pastorale Mons. Tremolada aveva ricordato: «Vorrei rivolgervi infine un'esortazione che sento particolarmente urgente in questo momento. Nel prossimo anno pastorale sarete invitati, insieme con tutta la nostra Chiesa diocesana, a intraprendere più decisamente il cammino di un ascolto assiduo e appassionato della Parola di Dio, facendo della Sacra Scrittura il nutrimento e la regola del vostro ministero. Sappiate - concluse - che proprio la Parola di Dio, accostata con fede e accolta con amore, vi permetterà di fare l’esperienza costante della grazia e quindi di sentire vivo l’appello della gratuità come stile di vita».

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