Un gesto profondamente radicato nella devozione popolare, un gesto che deve però ancora subire le limitazioni imposte dalla pandemia. E così pure quest’anno non è stato possibile accostarsi al crocifisso per il tradizionale bacio durante le celebrazioni del Venerdì Santo. In cattedrale lo ha fatto solo il vescovo Pierantonio Tremolada, che attraverso la sua riflessione si è soffermato proprio su questo gesto.
Affetto e gratitudine
Come e perché baciamo il crocifisso? «Sono tre le parole a cui dobbiamo fare riferimento - ha sottolineato il pastore della Chiesa bresciana -:affetto, gratitudine e adorazione». L’affetto, ha proseguito, «perché con il bacio noi esprimiamo affetto verso qualcuno a cui vogliamo bene, è il segno di un legame. La gratitudine, la riconoscenza verso colui che "li amò sino alla fine". E infine l’adorazione, ciò che più ha a che fare con la natura di Gesù, il suo essere il redentore, il nostro salvatore».




