Chi abita nel quartiere quasi non voleva crederci. Perché «se non fosse così grave, questa sciatteria sembrerebbe quasi una barzelletta». Chiesanuova, adiacenze del parco Parenzo Nord, vento arrogante ma neppure troppo: «Tutto sommato nella media e, soprattutto, in linea con la stagione» tiene a precisare un crocchio di residenti. Fatto sta che il telo che tiene in sicurezza (anzi, dovrebbe tenere in sicurezza) il cumulo di terra avvelenata dall’amianto - oltre che dai Pcb ereditati dalla vecchia Caffaro - volteggia armoniosamente su se stesso. No, niente di poetico. Perché le scorie pronte per essere conferite in discarica, «ora, si respirano e sono finite per la strada, anche vicino alle case» segnala un lettore al GdB poco prima delle 16. E chi nella zona vive, oltre che stufo, è arrabbiato.
C'è preoccupazione
Del resto, quella della bonifica dei parchi di Chiesanuova è una storia tribolata. «Prima l’impalcatura montata in fretta e furia senza dirci nulla per poi scoprire che nella terra rimasta lì per giorni c’era l’amianto, poi tolgono tutto e lasciano questo telo che al primo vento di stagione lascia tutto il materiale scoperto. Ma nessuno controlla questi lavori? Possibile che la ditta non abbia fissato attentamente quel telo? Stiamo parlando di materiale inquinato, non di fiorellini» lamenta Marco, 47 anni, di casa in quartiere da dieci.




