Il venerdì sera in zona gialla: tutti seduti ai tavolini dei bar

Tutto esaurito nei dehors di Brescia, i capannelli di giovani con mascherina abbassata ormai sono l’eccezione
  • Venerdì sera in zona gialla a Brescia e a Desenzano
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Una ragazza seduta davanti al Duomo vecchio parla al telefono con un’amica: «Nemmeno lì c’è un posto libero?» chiede sconsolata mentre sono appena scoccate le 19. Basterebbe questa semplice immagine per descrivere la vitalità che, dall’orario dell’aperitivo fino allo scattare del coprifuoco alle 22, si respirava ieri in tutto il centro storico cittadino.

La prima bella giornata di week end in zona gialla non ha deluso le attese dei ristoratori, dei negozianti ma soprattutto dei baristi di Brescia, che fin dal primo pomeriggio si sono trovati ad accogliere centinaia di persone.

Il clou si è avuto dopo le 19, con i tavolini dei bar pressoché tutti occupati, da corso Magenta al Carmine. Perché, è bene ricordarlo, consumare in piedi nelle adiacenze dei locali non è consentito. E i bresciani si sono dimostrati ligi alle disposizioni, tant’è che non si sono registrate grosse criticità, fatta eccezione per qualche gruppo di giovanissimi. Erano loro ieri i meno rispettosi, con diversi capannelli che si sono formati in svariate zone del centro: i ragazzi erano tutti rigorosamente con la mascherina abbassata. Eccezioni, in una giornata trascorsa senza grandi criticità.

«Per quanto ci riguarda non abbiamo avuto nessun problema, questa zona è sempre stata tranquilla - conferma Giacomo da dietro il bancone del bar I Girasoli di piazzetta Tito Speri -. Se una critica c’è da muovere non è nei confronti della gente, ma del coprifuoco». L’obbligo di dover necessariamente rientrare a casa entro le 22 «spinge infatti le persone a concentrarsi tutte negli stessi orari - aggiunge Matteo seduto al tavolino di un bar -. A questo punto credo sarebbe più sensato allungare l’orario fino alle 23 se non addirittura alle 24».

Come già accennato, per i bar la giornata di ieri è stata di certo fruttuosa, forse un po’ meno per i ristoranti. Se infatti pochi erano i tavoli senza aperitivi, più numerosi parevano quelli spogli di portate. A testimonianza di ciò anche un altro elemento. Da corso Zanardelli a via Fratelli Bandiera, nitidissimi si stagliavano i colorati zaini dei rider. La loro presenza per le strade cittadine non pare infatti essere diminuita nemmeno con il passaggio in zona gialla, segno che il consumo di cibo a casa è diventata un’abitudine ormai consolidata, complice forse il coprifuoco alle 22.

Stesso scenario sul lago di Garda, da dove in serata non c’erano segnalazioni di particolari criticità. A Desenzano folla ai tavolini di bar e ristoranti, non altrettanta sul lungolago dove chi si è goduto la passeggiata serale lo ha fatto nel rispetto delle regole.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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