Il partito del cicorione

La discesa in campo, non solo per coltivarlo
Del cicorione pan di zucchero
Del cicorione pan di zucchero
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Roncadelle è il paese che amo, qui ho le mie radici (che d’inverno amo gustare lessate con un filo d’olio), qui coltivo i miei affetti, le mie amicizie, la mia ortaglia.

Qui ho imparato i valori fondamentali, ma anche quelle superflui e futili, qui mi è stato insegnato come riconoscere una zucca matura. Qui mi sono incamminato lungo il cammino della vita, scoprendo che non sempre il raccolto corrisponde alle attese della semina. Qui ho iniziato a sognare, a pormi obiettivi ambiziosi. Qui ho capito che ogni alba dev’essere foriera di un progetto, e che questo può essere anche una fioriera di rigogliose caroline.

Qui ho incontrato, inaspettatamente, all’improvviso come nelle fiabe, un amico che non ha smesso di regalarmi soddisfazioni, entusiasmo anche nei momenti più bui dell’esistenza. Ora ho deciso che è arrivato il tempo di scendere in campo, non solo per coltivarlo con perizia e amore. E proprio al mio compagno di avventure voglio dedicare il mio impegno fondando il partito del cicorione pan di zucchero.

È un progetto molto serio, che parte con buoni auspici. In Austria, per esempio, un gruppo di ragazzi ha fondato il partito della birra e nelle ultime elezioni ha preso oltre l’8%. La loro campagna è stata incentrata soprattutto contro i bevitori di Radler, la birra con aggiunta di limonata. Al tempo degli influencer, dei tiktoker, degli instagrammer anche la politica si adegua. Il nulla come riferimento culturale. La finta felicità come professione. Su queste basi, davvero pensate che non riesca a diventare almeno senatore?

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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