Un lungo applauso ha chiuso il flash mob in piazza Loggia lanciato dalle associazioni partigiane e antifasciste e che ha visto la partecipazione di circa 400 persone che si sono riunite davanti alla stele a ricordo delle vittime della strage del 1974.
Un momento di raccoglimento collettivo in concomitanza con l’arrivo in città di Giorgia Meloni per chiedere al Governo di scusarsi e spiegare perché non si è costituito parte civile nel processo. «Hanno cercato il capro espiatorio, cioè il gup che non ha notificato, invece di dire semplicemente scusa e spiegarci, come avevamo chiesto, se si sia trattato di un errore o di una scelta» ha detto il presidente di casa della memoria Manlio Milani.

Prima di lui ha preso la parola il presidente dell’Anpi Pedroni che ha ringraziato tutti quelli che hanno voluto «mostrare rabbia e indignazione per una gravissima provocazione del governo agli antifascisti» e ha aggiunto che la manifestazione di oggi «ribadisce la determinazione a non lasciare cadere nessuna provocazione».
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