Il coraggio di essere sostenibili

Bisogna essere più precisi e fare della sostenibilità un imperativo categorico. Perché se è vero che le giornate di Futura in Camera di commercio ci hanno detto che il Sistema Brescia si è messo in moto in questa direzione, altrettanto vero è che al momento non collimano i punti di vista degli attori che a vario titolo sono coinvolti nella trasformazione.
Sia chiaro, le differenze sono nella natura umana e fonte di confronto, crescita, sviluppo. Risultano però insuperabili, inconciliabili se non si decide di fare anche solo un piccolo passo indietro rispetto alle proprie convinzioni. Così il comparto produttivo bresciano dovrebbe comportarsi in relazione ai veicoli elettrici, trovando una sintesi tra la tradizionale produzione, vanto e ricchezza del territorio, e un nuovo modello di visione della mobilità privata su ruote. Lo stesso dicasi per le energie rinnovabili: non si può cambiare dall’oggi al domani, ma nemmeno pensare che il mondo sia qui ad attenderci.
La velocità e la radicalità dei cambiamenti in atto richiedono al tessuto produttivo nostrano uno sforzo culturale ancora prima che economico, un atto di coraggio se vogliamo. Il coraggio di fare un salto in avanti, orgogliosi del passato ma proiettati nel futuro, un futuro sostenibile.
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