Brescia e Hinterland

I lavoratori invalidi non perderanno l’assegno mensile

Un emendamento lo ripristina ma resta basso il tetto al reddito per poterlo percepire
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Un lavoratore invalido (archivio) - © www.giornaledibrescia.it
Un lavoratore invalido (archivio) - © www.giornaledibrescia.it

Un’ingiustizia sanata, una retromarcia su un provvedimento assurdo che andava a colpire la fascia più fragile della popolazione. In Commissione Finanze al Senato è stato approvato un emendamento molto importante al Dl fiscale: verrà ripristinato l’assegno per gli invalidi parziali che prestano attività lavorativa. «Manteniamo la promessa fatta a famiglie e associazioni che lottano per l’inclusione», commenta il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

Nelle scorse settimane infatti si è assistito a una sollevazione popolare contro una misura particolarmente odiosa: quella appunto che prevedeva la revoca dei 287,09 euro al mese a fronte di una riduzione della capacità lavorativa fra il 74 e il 99%. L’Inps avrebbe corrisposto tale beneficio soltanto in caso di inattività. Tradotto significa che un piccolo lavoretto da poche centinaia di euro sarebbe bastato per perdere l’indennità, con buona pace di ogni politica di inclusione. Una sorta di aut aut lanciato a persone in condizione di svantaggio: o il lavoro o l’assegno. Il cambio di rotta delle ultime ore rappresenta una vittoria dei disabili e del buon senso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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