Gussago: mamma con bimbi presa a calci e pugni sul bus

I video girati sul bus testimoniano tutto. E lasciano senza parole. La giovane mamma è stata presa a pugni, il suo passeggino ribaltato e anche i passeggeri e l’autista intervenuti per difenderla dalla furia di quell’uomo hanno preso calci e spintoni. Tutto per una sigaretta, per l’assurda pretesa di affermare la propria prepotenza e arronganza, la scelta di farsi beffa delle regole che valgono per la salute di tutti.
La giovane donna ha raccontato quanto accaduto in una denuncia formalizzata davanti ai carabinieri di Gussago e i video ripresi con i telefonini e ora agli atti certificano quanto raccontato dagli studenti che erano sullo stesso bus e anche dall’autista.
L’aggressore fumava a bordo
La scena si è svolta lunedì poco prima delle 13 mentre il bus della Brescia-Ome stava attraversando Gussago. La donna, che ha 26 anni, aveva la sua bimba di tre anni seduta sul sedile accanto e il piccolo di qualche mese nel passeggino. Un passeggero proprio lì accanto ha acceso una sigaretta e la donna gli ha chiesto di spegnerla. L’uomo, descritto dagli altri passeggeri e dall’autista come bresciano di circa 30 anni, non ha dato segno di voler accogliere la richiesta e la giovane mamma si è rivolta all’autista. Mentre tornava verso il suo posto per sedersi l’uomo l’ha aggredita: per prima cosa ha ribaltato il passeggino, facendo cadere il neonato e poi ha preso a pugni la mamma che, sconvolta, cercava di sincerarsi delle condizioni del suo piccolo.
L’aiuto dei passeggeri
In difesa della mamma sono intervenuti alcuni studenti delle superiori che viaggiavano sul pullman e anche l’autista che ha fermato il mezzo e aperto le porte. L’uomo è stato spinto sul marciapiede di via Richiedei, nel centro di Gussago. Ma non si è dato per vinto. Ha provato a risalire ed è riuscito a tirare i capelli alla mamma e anche a dare un calcio all’autista che a quel punto si è messo fisicamente a protezione della donna e dei bambini. Solo quando ha saputo che erano stati avvisati i carabinieri si è allontanato.
I carabinieri della stazione di Gussago, che fanno capo alla Compagnia di Gardone Valtrompia, hanno raccolto la denuncia della mamma e ascoltato tutti i presenti oltre ad acquisire i video del sistema di sorveglianza del pullman stesso. Sembra che l’uomo violento sia un viaggiatore abituale e l’identificazione sarebbe imminente: dovrà rispondere di lesioni aggravate.
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