Si è chiusa con un accordo per una proroga di altri tre mesi, fino alla fine dell’anno, l’ennesimo caso di tensione attorno ad uno sfratto in città. Da una parte i proprietari, una coppia di 90enni con i figli e i nipoti che, legittimamente, chiedevano di tornare in possesso del bilocale al pian terreno della loro villetta alla Pendolina e per cui da 15 mesi non ricevono il pagamento dell’affitto. Dall’altra una coppia di 50enni, che, sostenuti dagli attivisti di Diritti per tutti, dichiaravano di non potersene andare fino a quando non sarebbe stato assegnato loro l’alloggio popolare per cui sono già stati ritenuti idonei e inseriti in graduatoria.
La situazione attorno all’abitazione sembrava in stallo, con le parti arroccate sulle proprie posizioni. La mediazione della Digos e dei funzionari del Comune, insieme agli avvocati delle parti, ha permesso di trovare una soluzione, almeno per ora, anche se i proprietari dell’immobile non sono particolarmente fiduciosi: «Di promesse - dicono - ne abbiamo già ricevute e accolte tante, ma non sono state mantenute».




