Brescia e Hinterland

Gli inquilini non se ne vanno, il Comune di Brescia paga parte dell’affitto

Al centro della vicenda una villetta in via Gazzoletti alla Pendolina di proprietà di due 90enni che non ricevono il canone dal 2022
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Un momento della trattativa - © www.giornaledibrescia.it
Un momento della trattativa - © www.giornaledibrescia.it

Si è chiusa con un accordo per una proroga di altri tre mesi, fino alla fine dell’anno, l’ennesimo caso di tensione attorno ad uno sfratto in città. Da una parte i proprietari, una coppia di 90enni con i figli e i nipoti che, legittimamente, chiedevano di tornare in possesso del bilocale al pian terreno della loro villetta alla Pendolina e per cui da 15 mesi non ricevono il pagamento dell’affitto. Dall’altra una coppia di 50enni, che, sostenuti dagli attivisti di Diritti per tutti, dichiaravano di non potersene andare fino a quando non sarebbe stato assegnato loro l’alloggio popolare per cui sono già stati ritenuti idonei e inseriti in graduatoria.

La situazione attorno all’abitazione sembrava in stallo, con le parti arroccate sulle proprie posizioni. La mediazione della Digos e dei funzionari del Comune, insieme agli avvocati delle parti, ha permesso di trovare una soluzione, almeno per ora, anche se i proprietari dell’immobile non sono particolarmente fiduciosi: «Di promesse - dicono - ne abbiamo già ricevute e accolte tante, ma non sono state mantenute».

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