«Al momento noi vogliamo l'unità del Paese, però è evidente che se ci fosse un peggioramento, non si può trattare allo stesso modo chi si è vaccinato e chi invece ha scelto di non vaccinarsi, mettendo a rischio la propria incolumità e anche quella degli altri».
Non lascia spazio a dubbi la dichiarazione rilasciata dal ministro per gli Affari Regionali, la bresciana Maria Stella Gelmini, a margine di un evento che si è svolto in Loggia ieri. Le sue parole ribadiscono quanto indicato dallo stesso premier Mario Draghi: il governo per il momento prosegue sulla strada tracciata ma non esclude la possibilità di stringere le maglie sui no vax, guardando al cosiddetto Super Green Pass.
Su questo fronte, i segnali che giungono dalla Lombardia sono incoraggianti: il 18 novembre, data di apertura alle adesioni per gli over 40 alla terza dose ha fatto registrare un'impennata evidentissima. Si è passati dalle circa 70.000 richieste del giorno precedente ad oltre 238mila nell'arco di sole 24 ore e dei 711mila lombardi che già hanno ricevuto la terza dose - dato aggiornato al 19 novembre - oltre 97mila sono bresciani.


