«Fondi occulti» Fism, la replica di Morgano: «Sui rendiconti nessun rilievo fiscale dalla GdF»

Ho letto con interesse stamani (ieri, ndr) sulle pagine del GdB l’attenzione dedicata alle iniziative assunte da cinque dimissionari dell’organo Direttivo Provinciale della Fism (la Federazione Italiana Scuole Materne).
Come purtroppo accade nel dibattito politico all’interno delle associazioni, anche in quelle che si richiamano a valori comuni, l’asprezza del dibattito sulle scelte politiche talvolta tracima e si cristallizza in attacchi personali che nulla hanno a che fare con la natura delle reali questioni sul tappeto. Ci si spinge ad attribuire patenti di moralità senza conoscere i fatti e si preferisce proiettare sull’avversario ombre pesanti. Poiché non è mio costume esprimere giudizi affrettati e preferisco affrontare i temi del dibattito nelle sedi più opportune, mi limito, all’esclusivo fine di tutelare la mia onorabilità, a puntualizzare alcuni semplici concetti.
La vicenda dei presunti «fondi occulti» della Fism è da tempo oggetto di una franca interlocuzione con l’attuale gruppo dirigente nazionale della Fism. Anche dopo i chiarimenti richiesti dalla Presidenza nazionale alla Guardia di Finanza constato che nessun procedimento penale o rilievo fiscale risulta pendente nei confronti del precedente gruppo dirigente, probabilmente poiché risulta incontestabile che i fondi di cui si parla, che hanno un’origine assolutamente lecita e facilmente tracciabile leggendo attentamente i rendiconti approvati, sono sempre stati intestati alla Federazione nazionale e che il loro impiego è sempre stato utilizzato nell’interesse della stessa e delle scuole aderenti. Il dialogo con la Federazione nazionale resta aperto.
Quello che non ho compreso è perché la vicenda abbia investito gli organi dell’associazione provinciale, in nessun modo coinvolta nelle vicende che interessano l’interlocuzione in corso. Ho ritenuto di autosospendermi dalle cariche che ricoprivo nell’associazione bresciana proprio per garantire l’autonomia di giudizio degli attuali gruppi dirigenti, locali e nazionali, in un contesto in cui era ben evidente che la vicenda potesse essere utilizzata impropriamente e strumentalmente per spostare l’attenzione dal vero dibattito politico associativo e dai reali temi di contrasto all’interno della federazione, ai vari livelli, soprattutto in vista del congresso nazionale della federazione fissato per giugno del prossimo anno.
C’è chi ha preferito muoversi diversamente. Seguirò con attenzione il dibattito offrendo, come ho sempre fatto (con qualche innegabile e positivo risultato, anche se non sta a me dirlo), il mio contributo, libero dagli incarichi che in qualche modo lo possano condizionare.
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A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
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