Flero: armonie da «oro» dal corno francese di Eva e Giulia

Le alunne hanno trionfato al concorso di Verona. La più grande ha vinto pure la sfida di Scandicci
Eva Gabusi - © www.giornaledibrescia.it
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Due giovani con un talento straordinario, due ragazze con una passione estrema per la musica che con allenamento, dedizione e la guida della loro professoressa e della loro scuola hanno raggiunto un grandissimo risultato. Alle medie Rinaldini di Flero due giovani alunne hanno vinto due delle più importanti competizioni musicali in Italia: la scuola ha infatti un indirizzo musicale, i ragazzi frequentano le lezioni al mattino e al pomeriggio studiano musica.

Quattro gli strumenti: pianoforte, sassofono, tromba e corno francese.

La professoressa Sabina Grassi ha preparato le giovani Eva Gabusi della classe terza A e Giulia Gandolfi della classe seconda C per partecipare al concorso Scuole in musica di Verona, tra i più prestigiosi in Italia. E le ragazze hanno fatto un figurone: 95 su 100 per Eva e 97 su 100 per Giulia.

Giulia Gandolfi - © www.giornaledibrescia.it
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 Le studentesse suonano il corno francese, hanno registrato le loro performance, seguite dalla professoressa Grassi, e si sono aggiudicate la medaglia d’oro. Ma non finisce qui perché la giovane Eva ha partecipato al concorso internazionale di Scandicci, vincendo un altro oro con un punteggio di 96 su 100. In questo caso l’esibizione si è tenuta in streaming. Una competizione importante: presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione. Se si pensa che la preparazione è avvenuta ai tempi della didattica a distanza, i risultati ottenuti da queste giovani acquisiscono ancora più valore.

«Sono orgogliosa delle ragazze, sono state straordinarie - ha commentato entusiasta la prof. Grassi - dobbiamo ringraziare poi la scuola e la dirigente Maria Elisa Bonaglia, che ha creduto nel progetto. Le prove sono state fondamentali anche dal punto di vista psicologico per tutti i ragazzi, sono state un grande aiuto per tenerli sempre occupati e per distrarli». E anche i genitori delle ragazze sono ovviamente fieri delle figlie: ragazze con un dono speciale, con un mondo interiore che sono riuscite ad esprimere attraverso la musica.  La speranza è quella di tornare a fare musica con l’orchestra, in gruppo, a teatro: i ragazzi di Flero non si limitano a suonare e basta, ma hanno un universo da esprimere, che passa dal musical alla recitazione e al ballo ma che purtroppo la pandemia ha bloccato. Perché, come diceva Ezio Bosso, la musica si può fare solo in un modo: insieme.

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