Perse il controllo della sua Lancia Ypsilon. L’utilitaria lanciata ad oltre 100km all’ora andò prima a sbattere contro la barriera in cemento armato che separa le due carreggiate e si accartocciò in un ammasso informe di lamiere.
Il bilancio a fine corsa fu tragico: uno degli altri quattro ragazzi in auto con lui morì al Civile 24 ore dopo l’incidente, all’alba di una vita ancora tutta da vivere. Per quell’impatto dalle conseguenze drammatiche ieri il giudice dell’udienza preliminare Matteo Grimaldi lo ha condannato a tre anni e 4 mesiper omicidio stradale.




