Fantacalcio, la partita più importante frutta 20.300 euro

Sono stati fra i primi a rispondere «presente» quando, lo scorso 9 marzo, Fondazione Comunità Bresciana e Giornale di Brescia hanno lanciato la raccolta fondi AiutiAMObrescia, con lo scopo iniziale di poter acquistare dei respiratori necessari ai reparti di terapia intensiva degli ospedali cittadini. I primi bonifici li hanno addirittura inoltrati già il 10 marzo e, da allora, hanno moltiplicato senza sosta i gesti di solidarietà. Con l’obiettivo di vincere insieme, come una sola squadra, la partita più importante: quella che Brescia sta giocando contro un virus invisibile che si è portato via genitori, parenti ed amici.
Parliamo di fantacalcio, o fantafòbal per dirlo alla bresciana: un movimento che anche nella nostra provincia riunisce migliaia di giocatori. Si va dai gruppi improvvisati di amici ai veri e propri club che operano secondo statuti e regole. Si gioca da Pontevico a Roè Volciano, da Sabbio Chiese a Rezzato, da Concesio a Sulzano. Giusto per fare alcuni esempi, perché citare tutti i gruppi sarebbe davvero impossibile.
Di questi, una cinquantina sono quelli che, in queste settimane, hanno deciso di partecipare alla raccolta fondi AiutiAMObrescia. Ogni realtà ci ha messo quanto poteva, ma globalmente i loro contributi hanno fruttato in un mese 20mila e 300 euro. Fra le prime e più corpose donazioni c’è quella della Lega Fantacalcio Pilzonese, con il sodalizio iseano che ha deciso di devolvere il montepremi del fantacampionato, pari a 1.500 euro, ad AiutiAMObrescia. Gli undici membri del gruppo non hanno avuto il minimo dubbio: «In questo momento la salute è l’unica cosa che conta. Servono consapevolezza e collaborazione da parte di tutti. Dobbiamo aiutarci per uscire da questa situazione d’emergenza il prima possibile e solo uniti ce la possiamo fare».
Lo stesso spirito ha animato quelli del Fantavantini Concammello che, a loro volta, hanno deciso di tendere una mano agli ospedali bresciani con un contribuito di 1.200 euro: «Quest’anno le nostre leghe di amici hanno deciso che il Fantacalcio lo vince la solidarietà: diamo un fantacalcioal coronavirus e doniamo il nostro montepriemi alla causa di aiutiAMObrescia, perché la salute è il vero gol decisivo».
I soci della Lega Fantacalcio dei Campioni ci hanno messo a loro volta 1000 euro. Stessa somma stanziata dal gruppo «Neuroni a specchio», che ha dato il suo contributo il 17 marzo. Il buon esempio. Dalla Bassa si è mosso anche il FantaBat, che ha devoluto alla raccolta fondi l’intero montepremi da 730 euro: «È un piccolo contributo che vogliamo dare in un momento dove le rivalità sportive passano in secondo piano. Il gesto e la visibilità che gli abbiamo voluto dare sui social non vogliono essere un segno di esibizionismo, ma al contrario esortare chiunque a dare una mano, piccola o grande che sia».
E proprio sul loro esempio sono scesi in campo Fantacalcio Pontevico e Fantacaccio Lograto: «Il calcio si ferma, il fantacalcio si ferma. Vista e considerata l’attuale situazione, il gruppo Fantacaccio Lograto ha deciso di destinare l’intero monteprimi a una causa ancor più nobile dei Coca-Montenegro: aiutiAMObrescia». E ancora Fantafava Brandico: «Il fantacalcio è un gioco, la vita no. Con estremo piacere doniamo l’intero montepremi. Sono estremamente fiero di far parte di questo gruppo. Questi ragazzi hanno messo da parte una passione per aiutare chi è in difficoltà».
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