AiutiAMObrescia, la memoria si fa patrimonio per gli altri

La memoria di cari o amici scomparsi si fa patrimonio per gli altri. E in particolare, attraverso l’opera di aiutiAMObrescia, diventa una risorsa per i diversi ambiti della società bresciana colpiti dall’emergenza Coronavirus. È con questo spirito che otto fondi costituiti in seno alla Fondazione della Comunità Bresciana hanno deciso di devolvere complessivamente 145.808 euro alla raccolta fondi aiutiAMObrescia, che ha raggiunto, a stamattina, la cifra straordinaria di 16.446.538,42 euro, grazie al contributo complessivo di 56.883 donazioni.
Storia e attività. Il fondo per il sostegno dell’infanzia Vincenzo e Itala Visenzi è stato costituito dalla famiglia nel 2002, in memoria dei cari scomparsi, allo scopo di sostenere iniziative promosse da organizzazioni senza scopo di lucro a favore dell’infanzia che versa in stato di bisogno o di difficoltà. A Giuseppe Filippini, maestro di cristiana solidarietà, promotore della cooperazione solidale ed infaticabile animatore di iniziative finalizzate al bene comune, è intitolato l’omonimo fondo nato nel 2004 per iniziativa della famiglia e di un gruppo di amici. Questo è destinato in particolare al sostegno di iniziative di solidarietà sociale, in Italia e all’estero, promosse da cooperative e organizzazioni senza scopo di lucro. Ha come simbolo l’Albero della Vita, il fondo Famiglia Bosetti, costituito in memoria di Carla Rossetti. La mission è sostenere iniziative mirate a promuovere la crescita sociale, culturale, artistica e scientifica. Questo fondo pone particolare attenzione alla ricerca verso malattie che oggi risultano ancora difficili da curare. Fra le quali rientra ora il Covid. È finalizzato, in particolare, al sostegno delle più varie esigenze del territorio della provincia di Brescia, il fondo Carlo e Camilla Pasini, che il figlio Giuseppe ha costituito insieme alla famiglia e alle società del gruppo Feralpi. Anche nel caso del fondo Bruno e Marisa Marniga sono state le figlie a istituirlo in memoria degli amati genitori. Con l’obiettivo di sostenere azioni concrete di rilievo assistenziale in territorio bresciano, proseguendo sulla scia delle tradizionali attività di beneficenza da sempre intraprese e sostenute dall’imprenditore Bruno Marniga e aprendosi al contempo alle nuove opportunità di sostegno.
Obiettivi comuni. Nato nel 2003, anche il Fondo Renzo e Gina Torchiani è stato istituito dai familiari per onorare la memoria dei loro cari attraverso opere di solidarietà. La famiglia Bonometti ha a sua volta riconosciuto nella Fondazione della Comunità Bresciana il tramite più efficace per canalizzare le attività di sostegno verso i più deboli e bisognosi. Per questo nel 2003 ha costituito il fondo in memoria di Carlo Bonometti, finalizzato a supportare le iniziative di utilità sociale atte a contribuire al miglioramento della qualità della vita di quanti risiedono nel territorio della provincia di Brescia. «Il primo passo non ti porta dove vuoi... ma ti toglie da dove sei» è il motto che caratterizza il fondo famiglia Bertola, costituito nel 2004. Inizialmente mirato al sostegno della cooperazione internazionale, è andato via via privilegiando l’aiuto a situazioni di difficoltà in modo da contribuire a dare dignità e coraggio per risalire la china della povertà, del disagio e della disabilità. Obiettivo questo affiancato anche dall’attenzione per la ricerca medico-scientifica e il sostegno a iniziative in favore di mamme e bambini. Il fondo Bertola inoltre è sempre pronto alla condivisione di proposte e progetti presentati anche da altri fondi al fine di raggiungere obiettivi a favore di tutta la comunità. Ed è proprio quanto accaduto per la donazione alla raccolta fondi aiutiAMObrescia.
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