Espropri per il tram: le prime lettere inviate da Brescia Mobilità

Inviate a condomìni, aziende e privati: «Nessun immobile interessato, solo aiuole e parcheggi»
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TRAM, ARRIVANO GLI ESPROPRI DI BRESCIA MOBILITA'
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Più di duecento lettere. Migliaia però gli utenti interessati, fra attività commerciali, aziende, filiali di istituti di credito, studi di professionisti e, ovviamente, molti semplici cittadini. Sono quelle spedite da Brescia Mobilità per gestire gli espropri e le occupazioni di aree private in vista della realizzazione della nuova linea del tram-treno «Pendolina-Fiera». Ed è già caos, con riunioni convocate in tutta fretta da amministratori condominiali per fare il punto della situazione. Ma i tempi sono strettissimi.

«Serve un intervento immediato, visto anche il termine ultimo del 20 gennaio 2024 per presentare le osservazioni al piano di esproprio» scrive per esempio l’amministratore di un immobile di via Volturno. Che aggiunge: «Ho già preso contatti con un avvocato al quale ho chiesto di verificare le possibili azioni da intraprendere e di prendere contatti con gli uffici competenti». In zona c’è anche un’attivtà che andrebbe a perdere «tutta una porzione di area e per precisione dei parcheggi lungo la recinzione che genera un grave danno economico».

Gli espropri

Le proprietà interessate effettivamente sono 84 in tutto, ma l’elenco di interessati, suddivisi per particelle catastali, è davvero infinito e tanti non hanno ancora ricevuto la comunicazione firmata da Brescia Mobilità. Di certo la maggioranza dei cittadini interessati non era a conoscenza degli espropri. «Io non ho ancora ricevuto nulla, ma alcuni residenti in zona mi hanno avvisato.

Vedremo che succede» racconta un negoziante di via Chiusure. «Io ho ricevuto solo la mail da parte dell’amministratore che chiede un incontro urgente. Non so ancora di che spazi si parli» aggiunge un altro dei bresciani inseriti nell’elenco contenuto nell’avviso pubblico online sul sito del Comune di Brescia con tanto di codice fiscale.

Le aree interessate

Il percorso del tram - © www.giornaledibrescia.it
Il percorso del tram - © www.giornaledibrescia.it

«Non saranno in alcun modo espropriati immobili. Parliamo infatti solo di spazi aperti: piccoli tratti di aiuole e parcheggi, ma nessuna casa e nessuna attività» assicura il vicensindaco di Brescia e assessore alla Mobilità Federico Manzoni. La superficie totale interessata dagli espropri è di 109.765 metri quadri e buona parte, circa 86mila metri quadri, riguarda macroaree per depositi e parcheggi scambiatori tra la Pendolina, via Ischia e via Tiboni.

«Le lettere in arrivo riguardano tre tipologie di intervento: l’esproprio vero e proprio, l’occupazione temporanea per cantieri e gli spazi sulle facciate per l’affissione del gancio di alimentazione della linea elettrica del tram treno» spiega Manzoni. Che sui tempi stretti per i cittadini per presentare osservazioni replica: «Abbiamo concesso più giorni rispetto ai 30 previsti dalla legge e abbiamo scelto di mandare gli avvisi alle persone interessate e non limitarci alla pubblicazione online dell’avviso pubblico». 

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