Sono oltre 900 i profughi accolti a Brescia negli ultimi mesi e, con l’ondata di sbarchi che sta infiammando anche il dibattito politico, è evidente che i 1.300 posti attualmente disponibili, e costantemente occupati, nel territorio della provincia non basteranno. Non sono mai bastati fino ad ora e difficilmente lo saranno adesso che gli sbarchi stanno riprendendo in maniera massiccia. Per questo nelle scorse ore la Prefettura di Brescia ha pubblicato una manifestazione di interesse per individuare fino a 550 nuovi posti data la necessità di «far fronte alle esigenze di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale in continuo e costante afflusso in Italia».
La proposta
La Prefettura si rivolge dunque a tutto il mercato, dagli operatori economici alle cooperative e cerca fino a 300 posti in strutture collettive fino ad un massimo di 50 posti e altri 250 in singole unità abitative. Nella nostra provincia la micro accoglienza e la diffusione capillare sul territorio ha permesso di evitare le strutture ghetto e, dove è stato possibile, anche la Prefettura le ha privilegiate, ritenendole il modello più efficace. Per questo delle quattro categorie individuate dal Ministero degli Interni, Brescia ha aperto manifestazioni di interesse soltanto per le due più piccole, escludendo quelle fino a 100 posti e quelle ancora più grandi.




