Le criticità più recenti sono emerse a Serle e Capriano, dove la scomparsa improvvisa e il pensionamento dei rispettivi medici titolari hanno creato una vacanza che è stata solo tamponata da colleghi e sostituti. La carenza di medici di base non è però affare isolato di singoli territori, ma un’emergenza nazionale ormai cronica che, anche a Brescia, provoca disagi, polemiche e non pochi problemi.
Se ne parlava già con insistenza quattro anni fa e i numeri del prossimo triennio non lasciano intravvedere spiragli più rosei. Attualmente nel Bresciano operano 672 medici di medicina generale titolari, cui si aggiungono 28 incaricati provvisori, per un totale di 700 camici bianchi in servizio sul territorio di Ats Brescia. I quali hanno un’età media di 56 anni. Un dato, quello dell’età, significativo. I medici di base, infatti, possono rimanere in servizio fino a settant’anni. Tuttavia molti possono scegliere di andare in pensione prima. Mentre per i primi l’Ats può sapere con esattezza quando cesseranno l’attività, per gli altri ogni previsione è impossibile: la certezza arriva solo al momento delle eventuali dimissioni.




