La politica estera torna di nuovo alla ribalta a poco più di una settimana dal voto del 25 settembre. Sono i rischi di ingerenze russe ad infiammare il dibattito politico di una campagna elettorale talmente fiacca che difficilmente convincerà gli astensionisti incalliti ad andare a votare per questo o quel partito.
Dal 2016 ad oggi si è parlato con insistenza del tentativo di Mosca di influenzare le democrazie occidentali, per intenderci a partire dal referendum sulla Brexit in cui la Russia sarebbe intervenuta non direttamente, ma con una campagna di controinformazione attraverso propri canali di informazione come Sputnik o Russia Today.




