È l’ora dell’anti-Covid, obiettivo: mille vaccini al giorno

Dopo la partenza al Civile oggi il via nelle altre 3 Asst per 600 immunizzazioni. Si punta a 7mila a settimana
Loading video...
VACCINI, ORA SI FA SUL SERIO
AA

Almeno mille al giorno. Questo l’obiettivo, a breve, della campagna vaccinale anti-Covid al via da oggi in tutti gli ospedali bresciani. Un passo di corsa per giungere a fine febbraio ad aver immunizzato il personale delle Asst e degli ospedali privati convenzionati, ma anche coloro che curano i malati sul territorio. E per poter iniziare la seconda fase in marzo, coinvolgendo la popolazione generale a partire dalle persone più fragili e gli anziani, con precedenza a chi ha più di ottant’anni. 

La «prima» per l’Ospedale Civile - se si esclude il V-Day aperto anche agli esterni - è stata ieri. Sono state 150 le persone alle quali è stata inoculata la prima dose nel centro vaccinale allestito al quarto piano della Scala 7, trenta in più di quelle programmate nella serata di sabato. A significare che le somme esatte si possono tirare solo a fine giornata, perché il numero delle persone da vaccinare ogni giorno è suscettibile di variazioni nell’ambito di una non facile programmazione legata al numero delle dosi disponibili - alla prima consegna del 30 dicembre ne dovrebbe seguire un’altra proprio oggi - e del personale vaccinatore.

Personale appena sufficiente in questa prima fase, quando ad essere vaccinati sono gli operatori sanitari prevalentemente nei loro luoghi di lavoro, ma che lo sarà molto meno quando ad essere coinvolta sarà la popolazione.

Dunque, oggi si entra nel vivo della più grande vaccinazione di massa della storia, con adesione volontaria. La risposta, in alcune strutture, è da percentuale bulgara: «Tra personale sanitario ed Rsa a Brescia abbiamo adesioni anche del 94%, con una media superiore al 70%» afferma l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Secondo le aspettative. Anzi, ben oltre le aspettative, ricordando che la vaccinazione, gratuita, è volontaria anche per medici ed infermieri dalla cui scelta, proprio per l’estrema delicatezza della loro professione, dipende anche la sicurezza delle persone che a loro si affidano per essere curate.

Traspira ottimismo dalle parole scritte nel bollettino della «prima» del Civile, anche perché sono stati 150 gli operatori vaccinati a fronte dei 120 programmati: «Oggi (ieri, ndr) abbiamo vaccinato 150 operatori. Nelle operazioni di vaccinazione è impegnato personale sanitario dell’Asst e contiamo di arrivare entro fine settimana a vaccinare 500 persone al giorno.

Da lunedì 11 gennaio si attiveranno anche due sedute rispettivamente nei presidi di Montichiari e di Gardone Val Trompia e, sempre dall’11, verranno sottoposti a vaccinazione anche gli operatori del territorio quali le unità speciali e i medici di continuità assistenziale».

Il 18 primi richiami. Per ciascun vaccinato viene fissato, al termine dell’inoculazione della prima dose, anche la data e l’ora per il richiamo, che si effettua dopo ventun giorni. Ad esempio, i primi ottanta vaccinati il 27 dicembre per il V-Day al Civile dovranno tornare il 18 gennaio per la seconda ed ultima dose. L’efficacia del vaccino è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose. Per questo, tra un’iniezione e l’altra, occorre rispettare i comportamenti più efficaci in chiave preventiva: il distanziamento sociale, la corretta igiene delle mani e l’uso delle mascherine. Non solo: le precauzioni devono essere mantenute fino a quando non sarà vaccinato almeno il 70% della popolazione. Per la campagna vaccinale bresciana, sotto il profilo operativo, nel piano che verrà concordato oggi con Ats Brescia si stabiliranno anche le modalità di vaccinazione dei medici di medicina generale e degli operatori sanitari delle Rsa nel Centro vaccinale allestito in via Morelli nella stessa area in cui si effettuano i tamponi molecolari per la diagnosi di positività al Sars-Cov-2.

Nella fase 1 gli operatori sanitari e sociosanitari saranno i primi ad essere vaccinati. A partire da oggi, 4 gennaio, le strutture Hub di riferimento (per Ats Brescia sono le Asst Spedali Civili, Garda, Franciacorta, l’Istituto Clinico Città di Brescia e Fondazione Poliambulanza) riceveranno direttamente i vaccini dalla sede Pfizer del Belgio.

Nel territorio di Ats Brescia le oltre cinquantamila dosi a disposizione con le consegne che continueranno per tutto il mese, sono destinare agli operatori delle strutture sopracitate, di quelle private accreditate con reparti di degenza, agli operatori e agli ospiti delle Rsa, ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e al relativo personale operante negli studi medici ed agli operatori sanitari di Ats, compreso i medici di continuità assistenziale, i medici Usca (unità speciali di continuità assistenziali, nuove figure entrate in campo per assistere a domicilio i malati di Covid) e i medici del Corso di formazione in Medicina generale. La somministrazione sarà effettuata negli Hub e nei loro presidi territoriali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato