Brescia e Hinterland

È il giorno della gentilezza: Brescia si mobilita

In provincia sono attivi otto «costruttori» di pratiche positive. Tante le idee per sensibilizzare
Uno dei messaggi gentili «impressi» a Manerbio  © www.giornaledibrescia.it
Uno dei messaggi gentili «impressi» a Manerbio © www.giornaledibrescia.it

Alzare lo sguardo dal pc quando un collega ti saluta, cedere il proprio posto in metro a una persona anziana, aiutare il compagno di classe a fare i compiti di matematica. Piccoli gesti di grande valore. Gesti che fanno bene a chi li riceve, ma anche a chi li mette in atto. Ecco perché un esercito buono di «costruttori di gentilezza» si impegna tutto l’anno, in vari ambiti, affinché queste pratiche siano sempre più diffuse al punto da diventare uno stile di vita condiviso. L’occasione per parlarne si presenta oggi, Giornata mondiale della gentilezza.

Giornata in cui ogni persona potrebbe darsi da fare per svolgere una buona azione, anche piccola, pensando agli altri prima che a se stesso.

Viola, il colore della gentilezza 

Istituita in Giappone grazie al Japan Small Kindness Movement, fondato negli anni Ottanta, e poi diffusa qua e là nel pianeta, questa Giornata viene celebrata anche nel Bresciano, terra molto sensibile a questa tematica. Qui, come fa notare Luca Nardi, presidente dell’associazione nazionale «Core et amor», sono attivi otto «costruttori di gentilezza»: tre assessori (a Botticino, Rezzato e Roccafranca), un consigliere (a Castegnato), un allenatore (di rugby) e tre insegnanti (a Ghedi e Leno). Lavorano affinché «la gentilezza diventi un’abitudine diffusa - spiega Nardi - al punto che in futuro non sia più necessario ricordare che è importante essere altruisti, cortesi».

Il barattolo dei gesti gentili da aprire quando qualcosa non va  © www.giornaledibrescia.it
Il barattolo dei gesti gentili da aprire quando qualcosa non va © www.giornaledibrescia.it
Oltre a questi (e altri) ambasciatori, da noi ci sono le panchine viola, colore simbolo, appunto, della gentilezza perché nato dall’unione del blu (che richiama la profondità) e del rosso (concretezza): quella di Remedello, ad esempio, è stata realizzata dai bambini del centro estivo, a Ludriano ce n’è una nel parco inclusivo, a Ossimo vicino alle scuole e a Castegnato verrà inaugurata oggi.

Esiste poi il biscotto della gentilezza, «L’amabile» con gocce di cioccolato e granella di zucchero realizzato dalla forneria Guagni di Roccafranca e donato dal Municipio ai propri ospiti. E il movimento Italia Gentile vede tra i suoi ambasciatori anche una libreria di Brescia. Ospitaletto la celebra formando una catena di parole gentili. San Felice ha creato una parete, sotto l’ex Monte di pietà, dove chi lo vorrà potrà affiggere un pensiero. Manerbio ha scelto lo slogan «Cresci gentile». E Roccafranca invita tutti a riempire la valigia della biblioteca con disegni, testi e scatti. Ovviamente gentili.

L’alfabeto della gentilezza aiuta a far emergere concetti positivi  © www.giornaledibrescia.it
L’alfabeto della gentilezza aiuta a far emergere concetti positivi © www.giornaledibrescia.it

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