Poco più di un mese. Poi, dopo oltre otto anni di attesa, la piscina di Mompiano aprirà ufficialmente i battenti, giusto in tempo per la stagione estiva.
Le sei vasche d’acqua (tre coperte e altrettante nel lido all’aperto) sono posizionate, gli spogliatoi completati, i bagni in attesa di essere arredati. E il mese che separa l’addio dei nastri rossi dall’apertura dei cancelli servirà appunto ad ultimare due tappe fondamentali: gli arredi in primis e, in seconda battuta, il nodo gestione. Proprio per non fare attendere ancora la città, le redini gestionali del nuovo impianto saranno inizialmente affidate a Centro San Filippo, coordinato dal presidente Simone Massenza.
Contestualmente sarà avviata la procedura che porterà all’aggiudicazione del bando pubblico per la gestione definitiva. Gestione che, oltre alla piscina, consentirà così anche l’apertura del bar pensato all’interno della struttura, ma che entrerà in esercizio solo una volta concluso l’iter legato al bando.
Sabato è fissata l’inaugurazione ufficiale della struttura, alla presenza delle autorità.
Ma come si presenterà la piscina a chi, alla fine di giugno, si metterà in coda per un tuffo?
L’impianto è diviso in due parti:la prima in struttura, coperta, e la seconda incastonata in un parco (il cosiddetto lido estivo, snodato su ottomila metri quadrati), il tutto sdraiato su un’area di 12.150 m. Il progetto è costituito da un unico corpo di fabbrica parallelo a via dello Stadio, sull’angolo con via Novagani. La piscina principale (tutte le vasche d’acqua sono già funzionanti), quella agonistica realizzata per la pallanuoto e adatta all’addestramento subacqueo, situata all’interno, è dotata di una tribuna in grado di ospitare ottocento persone con accesso principale da via dello Stadio. Ad «affiancarla» ci sono altre due «colleghe»: una dedicata ai corsi di nuoto e l’altra alle attività ginniche. Fuori, le tre vasche «gemelle», incastonate nel verde, di cui una dedicata ai più piccoli.
Nuri Fatolahzadeh



