Don Carlo Tartari è il nuovo vicario per la pastorale dei laici. Con la sua nomina il vescovo Pierantonio Tremolada completa la squadra di sacerdoti che nei prossimi anni lo accompagnerà nella guida della Diocesi.
Una rivoluzione annunciata durante la messa del giovedì santo che ha preso corpo un mese fa, mancava però un tassello; il vescovo Tremolada non aveva scelto il nuovo vicario per la pastorale dei laici, nei giorni scorsi la decisione è ricaduta sul sacerdote 45enne attualmente direttore dell’Ufficio diocesano per le missioni.
Don Carlo Tartari è originario di Gavardo, ordinato sacerdote nel 2001, è stato per dieci anni curato a Leno, dal 2011 al 2012 vice direttore dell’Ufficio diocesano per le missioni e contemporaneamente responsabile della pastorale giovanile delle parrocchie di San Faustino e di San Giovanni Evangelista, infine dal 2012 guida l’Ufficio delle missioni.
Don Carlo è quindi uno dei quattro vicari con competenze tematiche, oltre a lui: don Angelo Gelmini vicario per il clero; mons. Italo Gorni, vicario per la vita consacrata; don Giuseppe Mensi, vicario per l’amministrazione.
I sacerdoti che hanno invece competenza territoriale sono: don Mario Bonomi, vicario Valcamonica e fiume Oglio; don Alfredo Savoldi, vicario per la pianura; don Leonardo Farina, vicario Valtrompia, Valsabbia e Benaco; don Daniele Faita, vicario per città e hinterland. Il vicario generale è mons. Gaetano Fontana.
La nomina dei vicari implicherà anche una riorganizzazione degli uffici: ci saranno quindi nuove dinamiche di lavoro e di collaborazione che il vescovo Tremolada spiegherà personalmente.



