Scommesse, debiti, intrecci tra dirigenti sportivi del mondo del calcio dilettantistico. E poi prestiti con tassi d’usura arrivati a superare anche il 280%. C’è tutto questo nell’inchiesta dei pubblici ministeri Iacopo Berardi e Victoria Allegra Boga che ha portato all’arresto di tre persone accusate di usura.
Ai domiciliari sono finiti Faton Buzhala, 43enne di origini albanesi residente a Como, Claudio Pilotelli, valsabbino di 56 anni, già direttore sportivo in diverse società bresciane e poi il genero Nicola Andreoli, 38 anni con un passato da arbitro. Avevano un ruolo preciso secondo gli inquirenti: «Pilotelli svolgeva il ruolo di esecutore materiale, che forniva in prima persona contante all’usurato e lo sollecitava, prima con pressanti richieste e poi con esplicite minacce, a restituire capitali ed interessi. Andreoli e soprattutto Buzhala erano invece i soggetti che dirigevano le operazioni e che fornivano la provvista necessaria per condurre a termine l’illecita operazione finanziaria» è la ricostruzione agli atti.




